7.9.06

LIBRI AL ROGO

La mano di Montag si chiuse come una bocca, si schiacciò il libro contro il petto in una follia di devozione, in un'insania smemorata. Gli uomini, sopra, scandagliavano palate di riviste nell'aria polverosa. Le riviste cadevano come uccelli uccisi…
Montag non aveva fatto nulla. Era stata la sua mano a fare tutto, la sua mano, dotata di un cervello proprio, d'una curiosità e d'una coscienza per ogni dito che la componeva, tremante, era stata la sua mano ch'era diventata ladra. Ora essa spinse avaramente il libro ben sotto il braccio, lo premette aderente all'ascella sudata, con una mossa elegante da prestigiatore...
"Da quanto tempo!… Non sono un uomo religioso, ma da quanto tempo non ne vedevo più una!".
Si pose a sfogliarlo, soffermandosi ogni tanto a leggere qua e là. "E' proprio come la ricordavo. Signore, come l'hanno cambiata nei nostri 'salotti' al giorno d'oggi! Cristo è uno della 'famiglia', ora. Mi domando spesso se il buon Dio riconosca il Suo proprio Figlio sotto i panni con cui l'hanno cammuffato, mascherato. Un vero e proprio bastoncino di menta piperita, è ormai tutto zucchero filato e saccarina, quando non lo si colga nell'atto di fare velate allusioni a certi prodotti commerciali, di cui ogni fedele abbisogna assolutamente...
Sapete perché i libri come questo siano tanto importanti? Perché hanno sostanza? Che cosa significa in questo caso "sostanza"? Per me significa struttura, tessuto connettivo. Questo libro ha pori, ha caratteristiche suo proprie, è un libro che si potrebbe osservare al microscopio. Trovereste che c'è della vita sotto il vetrino, una vita che scorre come una fiumana in infinita profusione. Maggior numero di pori, maggior numero di particolarità della vita per centimetro quadrato avrete su un foglio di carta, e più sarete 'letterario'. Questa è la mia definizione, ad ogni modo. Scoprire le particolarità. Particolarità nuove! I buoni scrittori toccano spesso la vita. I mediocri la sfiorano con una mano fuggevole. I cattivi scrittori la sforzano e l'abbandonano. Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. Viviamo in un tempo in cui i fiori tentano di vivere sui fiori, invece di nutrirsi di buona pioggia e di fertile limo nero. Perfino i fuochi artificiali, nonostante tutta la loro eleganza, nascono dalla chimica della terra. Eppure, non so come, riusciamo a credere di poterci evolvere nutrendoci di fiori e di giochi pirotecnici, senza concludere il ciclo del ritorno alla realtà.
Ray Braddbury, Fahrenheit 451
Mondadori, 1978, pp. 44, 96, 98
Foto by Jamelah