Perché il carattere di un essere umano riveli qualità davvero eccezionali, bisogna avere la fortuna di osservarne il comportamento per lunghi anni. Se questo comportamento è privo di qualunque egoismo, se l'idea che lo guida è di una generosità senza precedenti, se è assolutamente certo che non ha cercato in nessun modo ricompense e che inoltre ha lasciato nel mondo tracce evidenti, allora siamo di fronte, senza possibilità di errore, a un carattere indimenticabile...Si chiamava Elzéard Bouffier. Un tempo possedeva una fattoria in pianura. Lì aveva passato tutta la sua vita. Aveva perso il suo unico figlio, poi sua moglie. Si era ritirato in solitudine, gustando il piacere di una vita tranquilla, con le sue pecore e il suo cane. Aveva pensato che quella regione stava morendo per mancanza d'alberi. Aggiunse che non avendo altre attività molto importanti, aveva deciso di rimediare a quella situazione...
Quando penso che un uomo solo, ridotto alle sue uniche risorse fisiche e morali, è bastato per far sorgere dal deserto questo paese di Canaan, trovo che, nonostante tutto, la condizione umana è ammirevole.
Ma quando considero quanta costanza c'è voluta nella grandezza d'animo e quanta ostinazione nella generosità per ottenere questo risultato, sono preso da un immenso rispetto per questo vecchio contadino senza cultura che ha saputo condurre a buon fine un'opera degna di Dio.
Jean Giono, L'uomo che piantava alberi
Salani, Milano 1996, pp. 11, 27, 28, 41
Foto by Alistercoyne