Come si vorrebbe poter deporre la propria anima, entrando, insieme al proprio cartellino e riprenderla intatta all'uscita! E invece accade il contrario. La si porta con sé in fabbrica, dove patisce; e la sera, quello sfinimento l'ha come annientata e le ore di libertà sono vane.
Eugenio Borgna,
L'indicibile tenerezza.
In cammino con Simone Weil
Eugenio Borgna,
L'indicibile tenerezza.
In cammino con Simone Weil
Feltrinelli 2016, p. 39
