Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi ed egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio la salute per realizzare grandi imprese ed egli mi ha dato il dolore per comprendere meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto: ed egli mi ha lasciato povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere, perché gli altri avessero bisogno di me: ed Egli mi ha reso umile perché io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godermi la vita
e mi ha lasciato la vita perché io potessi essere contento di tutto.
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non ti presentai furono esaudite.
Sii lodato, o mio Signore, perché fra tutte le creature nessuna possiede più di quanto possiedo io!
Kirk Kilgour
Campione di pallavolo, una brillate carriera spezzata nel 1976 da un tragico incidente.
Durante alcuni esercizi di riscaldamento cade, provocandosi la lussazione di una vertebra cervicale con conseguente paralisi totale degli arti.
Però non si arrende: ha 26 anni, è su una sedia a rotelle, ma dimostra forza, volontà e coraggio da fare invidia a un campione in piena attività.
Da quel giorno Kilgour ha vissuto con grandissimo coraggio e forza d'animo su una sedia a rotelle , adattata alle sue particolari esigenze, grazie alla quale è riuscito anche a svolgere varie attività, da commentatore sportivo, a scrittore, ad analista del volley.
E come nello sport, in cui la sconfitta fa parte del gioco, vive la "sconfitta" dell'infortunio in positivo, traendone spunto e coraggio agonistico per lottare ancora e tornare a vincere.
Ma il 12 luglio 2002, dopo tanti anni di lotta, il suo cuore si ferma.
