di Calcutta fu apostrofata in pubblico da un contestatore: "Che cos'è la sua carità?
Cosa crede di fare in India? Meno di una goccia nell'oceano. Basta con la carità, ci vuole giustizia!".
Al che Madre Teresa rispose:
Al che Madre Teresa rispose:
"E' vero: quello che facciamo
è nulla. Quando ho cominciato non ho pensato tanto. Mi ero trovata per strada davanti a un uomo rannicchiato per terra, scheletrito dalla fame, col respiro impercettibile.
Non potevo neppure rimuoverlo.
Mi sono chiesta, allora, che cosa potevo almeno dirgli, qualche parole che quell'uomo non avesse mai sentito in vita sua che lo consolasse prima di morire.
Gli ho preso delicatamente il viso fra le mani e gli ho sussurrato all'orecchio:
Mi sono chiesta, allora, che cosa potevo almeno dirgli, qualche parole che quell'uomo non avesse mai sentito in vita sua che lo consolasse prima di morire.
Gli ho preso delicatamente il viso fra le mani e gli ho sussurrato all'orecchio:
"Ti voglio bene!".
Mi sorrise... e morì. Aveva ricevuto un dono inaspettato. Non dimenticherò mai
Mi sorrise... e morì. Aveva ricevuto un dono inaspettato. Non dimenticherò mai
quel sorriso risuscitato da quelle tre parole".
Pino Pellegrino, Racconti per i voli dell'anima
Mario Astegiano Editore, 2002, p. 137