“La parola può rialzare, ma può anche affossare maggiormente un animo ferito. Tra le tante parole che assillano la nostra mente, le buone parole generano speranza e leggerezza perché ci avvolgono e ci curano senza imporsi; sono vive e discrete al tempo stesso, hanno la forza di benedire, dire bene, o di aprire un varco per contrastare la cultura della maledizione, del dire male, che imperversa nella nostra epoca generando contrapposizioni radicali e aggressive”.
Angelo Cassano, Il bisogno di leggerezza,
Claudiana, Torino 2021, p. 92
