Napoli è una città di confine, dalle approssimative coordinate geografiche. È al centro del Mediterraneo, sotto e sopra un vulcano, accanto alle porte dell’ade, poco prima del paradiso. Quello che altrove è la fine del mondo, a Napoli è ‘a fine d”o munno. Stupore, meraviglia, compiacimento, esaltazione. Perché la fine a Napoli coincide sempre con l’inizio.
Napoli è come Marte, è semplicemente diversa, tutti se ne accorgono. Chi arriva in città si accorge subito di trovarsi in un posto non paragonabile ad altri. È un altro mondo, che segue altre regole. Può sembrare una città qualunque.
Napoli è come Marte, è semplicemente diversa, tutti se ne accorgono. Chi arriva in città si accorge subito di trovarsi in un posto non paragonabile ad altri. È un altro mondo, che segue altre regole. Può sembrare una città qualunque.
Caos, inquinamento, violenza. Ma ha una sua personalità, qualcosa che la fa vibrare. E le emozioni quando meno te le aspetti ti inchiodano.
Secoli di dominazione hanno consentito continue contaminazioni culturali. I napoletani sono permeabili alle differenze, le inglobano e le trasformano ma sono impermeabili alla consapevolezza. Non importa che sia un incontro casuale oppure l’inizio di un’amicizia che continuerà per la vita: da sempre il napoletano dà confidenza. È una generosa attitudine a mostrarsi disponibili alle contaminazioni, ad aprirsi allo scambio, al dono.
Chi sopravvive a Napoli, sopravvive alla sua capacità di turbare, sa che quello che vive quando la attraversa non lo proverà mai più altrove. Napoli non è una città, è un sentimento e i sentimenti non hanno confini. Napoli è in tutto il mondo e tutto il mondo è a Napoli”.
Chi sopravvive a Napoli, sopravvive alla sua capacità di turbare, sa che quello che vive quando la attraversa non lo proverà mai più altrove. Napoli non è una città, è un sentimento e i sentimenti non hanno confini. Napoli è in tutto il mondo e tutto il mondo è a Napoli”.
Massimiliano Gallo
